Controlli NAS in pasticceria:
cosa verificano e quali sono le sanzioni
Quando i NAS (Nuclei Antisofisticazioni
e Sanità dell'Arma dei Carabinieri) entrano in una pasticceria, l'obiettivo
principale è garantire che tutto ciò che finisce nel vassoio del cliente sia sicuro,
tracciabile e preparato in ambienti idonei.
Non si tratta solo di "pulizia",
ma di un controllo a 360 gradi che spazia dalla burocrazia alla
conservazione degli ingredienti. Ecco i principali aspetti su cui si
concentra l'ispezione.
1. Igiene dei locali e delle
attrezzature
I Carabinieri verificano lo stato di
manutenzione e pulizia di ogni angolo del laboratorio e del punto vendita.
- Pulizia profonda: assenza di sporco pregresso, muffe o incrostazioni su piani
di lavoro, pavimenti e soffitti.
- Infestanti: presenza di sistemi di protezione, come zanzariere e
trappole, e assenza di tracce di insetti o roditori.
- Attrezzature: stato di conservazione di impastatrici, forni e frigoriferi,
verificando l'assenza di ruggine, guarnizioni ammalorate o altre condizioni che
possano compromettere l'igiene.
2. Tracciabilità degli
ingredienti
Ogni uovo, sacco di farina o panetto di
burro deve avere una "carta d'identità" che permetta di
ricostruirne la provenienza.
- Etichettatura: tutte le materie prime devono avere etichette chiare con
lotto di produzione e data di scadenza.
- Documentazione: fatture e documenti di trasporto (DDT) devono essere
conservati per dimostrare la provenienza di ogni ingrediente.
- Scadenze: è uno dei controlli più importanti. La presenza di prodotti
oltre la data di scadenza può comportare sanzioni e provvedimenti sulla merce.
3. Rispetto della catena del
freddo
La pasticceria lavora con ingredienti ad
alto rischio, come creme, uova e panna.
- Temperature: i frigoriferi devono avere termometri funzionanti e le
temperature devono essere conformi a quelle previste per il tipo di alimento.
- Separazione dei flussi: gli alimenti crudi, come le uova fresche, non devono entrare
in contatto con prodotti finiti o pronti al consumo, per evitare il rischio di
contaminazione crociata.
4. Documentazione
obbligatoria: HACCP
Il Manuale dell'Autocontrollo HACCP
è il documento fondamentale che descrive come la pasticceria gestisce i rischi
igienico-sanitari.
Durante un'ispezione possono essere
verificati:
- Registro delle temperature: deve essere compilato secondo le procedure previste.
- Schede di pulizia: devono attestare quando e come sono stati igienizzati i
locali e le attrezzature.
- Procedure di autocontrollo: devono essere aggiornate e soprattutto effettivamente
applicate nella gestione quotidiana dell'attività.
5. Formazione del personale
Il personale che opera a contatto con gli
alimenti deve essere adeguatamente formato in materia di igiene e sicurezza
alimentare, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile.
La formazione deve essere coerente con le
mansioni svolte e mantenuta aggiornata secondo le disposizioni previste.
6. Gestione degli allergeni
Il pasticcere deve informare correttamente
il cliente sulla presenza di sostanze che possono causare allergie o
intolleranze, come glutine, frutta a guscio, latte, uova e soia.
Le informazioni devono essere corrette,
aggiornate e facilmente accessibili.
La documentazione relativa agli
ingredienti e alle ricette deve quindi essere aggiornata per ogni singolo
prodotto in vendita.
7. Mancata applicazione delle
procedure HACCP: quali sanzioni?
La mancata applicazione delle procedure di
autocontrollo può riguardare, ad esempio, un manuale non aggiornato, la
mancata registrazione delle temperature o il mancato rispetto delle procedure
di pulizia.
Sanzione indicata nel testo:
da 1.000 € a 6.000 €.
In presenza di irregolarità sanabili, nei
casi previsti dalla normativa può essere applicata la diffida, che
consente di regolarizzare la situazione entro un termine stabilito.
8. Scarsa igiene dei locali e
delle attrezzature
La presenza di sporco, muffe, pavimenti
deteriorati o attrezzature in condizioni non idonee può comportare
conseguenze amministrative.
Sanzione indicata nel testo:
da 1.000 € a 6.000 €.
Nei casi più gravi possono essere adottati
provvedimenti che prevedono la sospensione dell'attività fino al ripristino
delle condizioni igieniche richieste.
9. Mancata o errata
indicazione degli allergeni
La mancata o errata informazione al
consumatore sulla presenza di allergeni può comportare sanzioni
particolarmente elevate.
Sanzione indicata nel testo:
da 3.000 € a 24.000 €.
In caso di errore esclusivamente formale,
quando l'informazione risulta comunque presente, il testo indica una sanzione
da 500 € a 3.000 €.
10. Violazioni sulla
tracciabilità e prodotti scaduti
L'impossibilità di dimostrare la
provenienza di una materia prima, ad esempio per la mancanza della
documentazione necessaria o di informazioni identificative, può comportare
sanzioni.
Tracciabilità: da 750 € a
4.500 €.
Tra le conseguenze accessorie può
rientrare il sequestro amministrativo della merce non tracciata, secondo
quanto previsto dalla normativa applicabile.
Anche la presenza o la vendita di prodotti
oltre la data di scadenza può comportare conseguenze.
Prodotti oltre la data di
scadenza: da 3.000 € a 24.000 €.
È importante distinguere la data di
scadenza ("da consumarsi entro") dal Termine Minimo di
Conservazione ("da consumarsi preferibilmente entro"), che hanno
significati differenti.
Per le carenze nell'etichettatura
obbligatoria, il testo indica inoltre una sanzione da 1.000 € a 8.000 €.
11. Quando si passa
dall'amministrativo al penale?
È fondamentale ricordare che, in presenza
di condizioni particolarmente gravi, non si parla più soltanto di sanzione
amministrativa.
Se il prodotto risulta alterato,
contraffatto o nocivo, possono entrare in gioco anche responsabilità di
natura penale.
Tra gli esempi riportati rientrano
alimenti alterati, contaminazioni o condizioni che possano rappresentare un
rischio per la salute pubblica.
In questi casi possono essere coinvolte le
Autorità Giudiziarie e possono essere adottati provvedimenti come il sequestro
penale della merce, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla legge.
Come evitare problemi durante
un controllo?
Per evitare sanzioni e avere tutto sotto
controllo, è fondamentale gestire in modo ordinato ricette, ingredienti,
lotti, scadenze, allergeni, temperature e procedure di autocontrollo.
Per semplificare questa gestione puoi
utilizzare Ricette in Cloud, il software intuitivo e facile da usare
pensato per i professionisti della pasticceria e della ristorazione.
Avere tutto organizzato in un unico
sistema permette di ridurre il rischio di errori, tenere sotto controllo la
produzione e lavorare in modo più ordinato ed efficiente.
Essere a norma diventa una
passeggiata.